✠ Advocatus Diaboli · Studio Legale Salerno

❦  Bancario · Mutui  ❦

Tasso applicato diverso dal pattuito: come si recupera.

A volte non serve una grande tesi: basta che la banca abbia applicato un tasso più alto di quello firmato.

In breve

Quando il tasso concretamente applicato è superiore a quello pattuito nel contratto, l'effetto non è la nullità né il tasso sostitutivo: si ricalcola il piano al TAN di contratto e si recuperano (per imputazione o ripetizione) le somme pagate in eccesso.

Il meccanismo

Si parte dal contratto

Il tasso valido è quello pattuito per iscritto: è il parametro di riferimento.

Si ricalcola il piano

Si rifà l'ammortamento al TAN di contratto e si confronta con quanto effettivamente addebitato.

Si recupera la differenza

Le eccedenze pagate vengono imputate a capitale o restituite. È un recupero concreto, sul quantum.

È un vizio che si dimostra coi numeri: serve il contratto e il conteggio degli addebiti effettivi.

Verifica subito

Il tuo contratto nasconde un vizio?

Il motore ricostruisce il piano di ammortamento al centesimo e verifica gli unici profili che reggono in giudizio (usura, indeterminatezza, divergenze del tasso). L'esito è un parere firmato dall'avvocato.

Domande frequenti

Se il tasso applicato è più alto, il mutuo è nullo?

No. Non è un caso di nullità o di tasso sostitutivo: semplicemente si ricalcola al tasso pattuito e si recupera la differenza pagata in più.

Come si dimostra?

Confrontando il piano ricostruito al TAN di contratto con gli addebiti reali. È un'analisi numerica: è esattamente ciò che fa il motore di calcolo.

Cosa si ottiene?

La restituzione o l'imputazione a capitale delle somme versate in eccesso rispetto al tasso effettivamente pattuito.

Le informazioni in questa pagina hanno carattere generale e non costituiscono parere legale.