✠ Advocatus Diaboli · Studio Legale Salerno

❦  Crisi d'impresa · Codice della Crisi  ❦

Adeguati assetti: l'obbligo dell'art. 2086 c.c. (e come dimostrarlo).

Ogni società deve dotarsi di assetti adeguati a far emergere la crisi prima che sia troppo tardi. Non è burocrazia: è il primo scudo di responsabilità dell'amministratore.

In breve

Gli adeguati assetti sono l'insieme di organizzazione, procedure e controlli che consentono di rilevare tempestivamente la crisi e la perdita di continuità (art. 2086 c.c.). L'adeguatezza si misura con indicatori oggettivi — patrimonio netto, DSCR, indici CNDCEC — e va presidiata in modo documentato e periodico.

Cosa dice la legge, in tre passaggi

Art. 2086, comma 2, c.c.

L'imprenditore in forma societaria o collettiva deve istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche per la rilevazione tempestiva della crisi e della perdita di continuità.

Art. 3 CCII

Gli assetti devono consentire di rilevare squilibri, verificare la sostenibilità dei debiti e le prospettive di continuità per almeno dodici mesi, e ricavare le informazioni per attivarsi senza indugio.

Attivarsi senza indugio

Rilevati i segnali, l'organo amministrativo deve adottare uno strumento di regolazione della crisi (a partire dalla composizione negoziata). L'inerzia è essa stessa fonte di responsabilità.

Come si misura l'adeguatezza

Patrimonio netto

Un patrimonio netto negativo (≤ 0) è già segnale di crisi presunta.

DSCR a 6 mesi

Se il Debt Service Coverage Ratio è inferiore a 1, i flussi attesi non coprono il servizio del debito. Va aggiornato almeno ogni tre mesi.

I 5 indici CNDCEC

Oneri finanziari, adeguatezza patrimoniale, ritorno dell'attivo, liquidità e indebitamento fiscale/previdenziale: rilevano solo se superati tutti e cinque insieme.

Gli indici settoriali CNDCEC rilevano solo se superati tutti e cinque contemporaneamente (art. 13, comma 2, CCII).

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Domande frequenti

Quali imprese sono obbligate agli adeguati assetti?

Tutte le imprese in forma societaria o collettiva (S.r.l., S.p.A., società di persone, cooperative). L'obbligo è proporzionato alla natura e alle dimensioni, ma nessuna impresa può esserne priva.

Come si dimostra che gli assetti sono adeguati?

Con un presidio documentato e periodico: monitoraggio degli indicatori, verbali dell'organo amministrativo e una procedura di rilevazione. È la prova che, se la crisi arriva, ci si è attivati per tempo.

Cosa rischia concretamente l'amministratore?

Azioni di responsabilità patrimoniali (art. 2476 e 2486 c.c.) promosse da soci, creditori o curatore. Un presidio precoce e documentato riduce in modo significativo l'esposizione.

Ogni quanto va verificato il DSCR?

Almeno ogni tre mesi, e a ogni evento rilevante. In materia di crisi il fattore decisivo è la tempestività.

Le informazioni in questa pagina hanno carattere generale e non costituiscono parere legale.