Avv. Antonio Salerno
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Operazioni societarie · scheda 16

Scioglimento e liquidazione volontaria

Chiudere bene, senza strascichi

« Chiudere una società non è spegnere la luce: è pagare i creditori, distribuire il residuo e cancellare — nell'ordine e nei tempi giusti, o si risponde. »

Che cos'è

Lo scioglimento è l'evento che apre la fase finale della vita della società; la liquidazione è il procedimento con cui si realizza l'attivo, si pagano i creditori e si distribuisce ai soci l'eventuale residuo, fino alla cancellazione dal Registro delle Imprese. È l'uscita ordinata e volontaria, distinta dalle procedure della crisi.

Il passaggio è governato da regole precise: cause di scioglimento, nomina e poteri dei liquidatori, divieto di nuove operazioni, bilancio finale di liquidazione, cancellazione ed effetti verso i creditori insoddisfatti.

Quando si usa

  • Quando l'attività ha esaurito la sua funzione o i soci decidono di cessare.
  • Al venir meno dell'oggetto sociale, per impossibilità di funzionamento o per le altre cause di legge/statuto.
  • Quando la società è sana (o comunque solvibile): se è in crisi/insolvenza, si passa agli strumenti dell'Area 01.

Come funziona

  1. 1Accertamento della causa di scioglimento e iscrizione nel Registro delle Imprese.
  2. 2Nomina dei liquidatori e definizione dei loro poteri.
  3. 3Realizzo dell'attivo, pagamento dei creditori, divieto di nuove operazioni non conservative.
  4. 4Bilancio finale di liquidazione, piano di riparto, cancellazione della società.

Le norme

art. 2484 c.c.

Cause di scioglimento delle società di capitali.

artt. 2487-2489 c.c.

Nomina, revoca e poteri dei liquidatori.

art. 2492 c.c.

Bilancio finale di liquidazione.

art. 2495 c.c.

Cancellazione e responsabilità verso i creditori insoddisfatti.

Riferimenti al Codice Civile a titolo orientativo; l'applicazione dipende dal caso concreto.

Attenzione — le insidie

  • Chiudere una società insolvente come se fosse sana espone amministratori e liquidatori: se c'è crisi, servono gli strumenti dedicati.
  • Dopo la cancellazione i creditori insoddisfatti possono agire verso soci (nei limiti di quanto riscosso) e liquidatori (per colpa): il riparto va fatto con prudenza.
  • I liquidatori non possono compiere nuove operazioni: ogni atto va nel perimetro conservativo/liquidatorio.

Cosa fa lo Studio

Gestiamo la liquidazione volontaria dall'accertamento della causa alla cancellazione: nomina e poteri dei liquidatori, pagamento dei creditori, bilancio finale e riparto, mettendo in sicurezza chi decide. E, soprattutto, verifichiamo prima se la società sia davvero solvibile: se non lo è, la strada corretta è un'altra (Area 01 — crisi d'impresa).

Domande frequenti

Posso chiudere subito la società?

La chiusura passa per la liquidazione: nomina dei liquidatori, pagamento dei creditori, bilancio finale e riparto, poi cancellazione. I tempi dipendono dall'attivo da realizzare e dai debiti da estinguere.

Dopo la cancellazione i debiti spariscono?

No: i creditori insoddisfatti possono agire verso i soci nei limiti di quanto hanno ricevuto in sede di riparto, e verso i liquidatori se il mancato pagamento dipende da loro colpa.

E se la società non riesce a pagare tutti?

Allora non è una liquidazione volontaria ordinaria: c'è crisi o insolvenza, e vanno usati gli strumenti del Codice della Crisi. Chiuderla come se fosse sana espone chi amministra.

Questa scheda è uno strumento orientativo e non costituisce consulenza nel caso concreto.