Avv. Antonio Salerno
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Operazioni societarie · scheda 15

Passaggio generazionale e patto di famiglia

Trasferire l'impresa senza spaccare la famiglia

« Trasferire ricchezza senza trasferire il governo è l'errore che distrugge le imprese di famiglia: il subentro va progettato, non subìto. »

Che cos'è

Il passaggio generazionale è il trasferimento dell'impresa (o del suo controllo) dalla generazione dei fondatori a quella successiva. Il rischio non è solo fiscale: è dividere il patrimonio senza preservare l'unità del comando, o consegnare le quote senza consegnare la capacità di governare.

Il patto di famiglia è lo strumento che consente all'imprenditore di trasferire l'azienda o le partecipazioni a uno o più discendenti, in deroga al divieto di patti successori, liquidando gli altri legittimari e mettendo l'operazione al riparo da future contestazioni ereditarie.

Quando si usa

  • Quando il fondatore vuole regolare in vita il subentro, evitando conflitti tra eredi.
  • Per concentrare il controllo in chi ha la capacità di guidare l'impresa, tutelando gli altri.
  • Per proteggere la continuità aziendale da vicende successorie e da liti tra rami familiari.

Come funziona

  1. 1Mappatura della famiglia, del patrimonio e degli obiettivi (chi guida, chi viene tutelato, come).
  2. 2Scelta degli strumenti: patto di famiglia, holding di famiglia, donazioni, statuti e patti parasociali, eventuale trust.
  3. 3Patto di famiglia per atto pubblico, con partecipazione dei legittimari e loro liquidazione.
  4. 4Governance del dopo: regole di ingresso, ruoli, diritti particolari, presidi anti-conflitto.

Le norme

artt. 768-bis ss. c.c.

Patto di famiglia.

art. 458 c.c.

Divieto di patti successori (cui il patto di famiglia deroga).

artt. 536 ss. c.c.

Legittimari e quote di riserva.

art. 2341-bis c.c.

Patti parasociali di famiglia sulla governance.

Riferimenti al Codice Civile a titolo orientativo; l'applicazione dipende dal caso concreto.

Attenzione — le insidie

  • Trasferire le quote senza regole di governance lascia i figli 'proprietari' ma non 'in grado di governare': il conflitto è dietro l'angolo.
  • Il patto di famiglia richiede la partecipazione dei legittimari: escluderli mina la stabilità dell'operazione.
  • Profili fiscali (agevolazioni sui trasferimenti d'azienda ai discendenti) da verificare sulle condizioni di legge.

Cosa fa lo Studio

Progettiamo il subentro come un'architettura, non come una donazione: patto di famiglia, holding di famiglia, statuti e patti parasociali che distinguono proprietà e governo, tutela del fondatore e dei rami esclusi, presìdi contro il conflitto. Trasferiamo insieme la ricchezza e il potere di guidarla.

Domande frequenti

Cos'è il patto di famiglia?

È un contratto con cui l'imprenditore trasferisce in vita l'azienda o le partecipazioni a uno o più discendenti, liquidando gli altri legittimari, in deroga al divieto di patti successori: mette il passaggio al riparo da future liti ereditarie.

Rischio che i figli litighino dopo?

È il rischio principale. Si previene distinguendo proprietà e governo (holding, diritti particolari, patti parasociali) e tutelando in modo equo chi non guida l'impresa. La governance del 'dopo' va scritta prima.

Serve una holding?

Spesso sì: la holding di famiglia concentra il controllo, semplifica il passaggio e protegge il patrimonio. Ma va costruita con sostanza e coerenza, non solo per ragioni fiscali.

Questa scheda è uno strumento orientativo e non costituisce consulenza nel caso concreto.