Bergamo, il Palazzo del Podestà — sera di sabato 5 settembre 2026
Dove per sei secoli la città ha affidato le proprie contese non a un giudice locale, ma a un forestiero, chiamato apposta perché non dovesse niente a nessuno — e dove si capisce perché il Codice della Crisi abbia voluto lo stesso, per la trattativa che salva un’impresa.
📜 ⚔️ 📜
✠ AI LETTORI ✠
Domenica scorsa, all’Arsenale di Venezia, abbiamo aperto il Tomo II con il primo dei Protagonisti: l’Attestatore, e la virtù della Prudenza.
Stasera il secondo. E cambiamo mare per andare in collina: da Venezia a Bergamo, dalla laguna alle mura venete di Città Alta. Cambia il paesaggio, non il filo rosso: la virtù di questa sera è la Giustizia, e il protagonista è l’unico, tra tutti quelli che muovono la crisi d’impresa, che non deve mai vincere — deve solo far vincere il tempo alla trattativa.
Si chiama l’Esperto della composizione negoziata della crisi.
E a differenza dell’Attestatore, che giura per iscritto, l’esperto non giura niente.
Fa qualcosa di più difficile: deve essere creduto sulla parola, ogni giorno, da persone che hanno tutto l’interesse a non credergli.
📜 ⚔️ 📜
Avvertenze per l’Uso
Bugiardino della Domenica. Posologia serale.

