La Porta che Costa Trenta Mesi
Este, sera di martedì 6 ottobre 2026
Il bisturi della Domenica di Padova — la Torre dell’Orologio, il Giudice della Crisi
Non un errore da rimproverare, ma un conto in mesi da leggere
✠ AVVERTIMENTO AL LETTORE ✠
Questa è un’Autopsia. Il bisturi, non la mappa. Domenica, a Padova, vi ho promesso di restare sullo stesso protagonista, il Giudice della Crisi, e di aprire un caso che nel Numero vi ho raccontato solo da fuori: il Tribunale di L’Aquila, la sentenza n. 9 del 17 marzo 2026, l’omologa di un concordato preventivo arrivata dopo che la porta, all’inizio, era stata chiusa.
Vi devo subito una distinzione. Questa sentenza l’ho letta per intero, dalla prima riga al dispositivo, nella Banca Dati del Diavolo. Ma non ho letto le due decisioni che l’hanno preceduta: l’inammissibilità pronunciata dal Tribunale e la sentenza della Corte d’appello che l’ha ribaltata. Nella Banca Dati non ci sono. Quel che ne so è quel che ne dice la sentenza di omologa, in poche righe. Quindi stasera non faccio l’autopsia dell’errore, perché non ho in mano il corpo. Faccio l’autopsia di ciò che resta dopo: come il Collegio decide, che cosa lascia scritto, e quanto tempo ci è voluto per arrivarci.
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Avvertenze per l’Uso
Bugiardino del Mercoledì. Posologia chirurgica.

