Este, sera di martedì 1 settembre 2026
Il bisturi della Domenica di Venezia — Arsenale, Prudenza, l’Attestatore
Due sentenze reali, verbatim — la stessa domanda, due risposte opposte, a nove mesi di distanza
— Sei incisioni, l’arte del bisturi applicata a una sola questione —
✠ AVVERTIMENTO AL LETTORE ✠
Questa è un’Autopsia. Il bisturi, non la mappa. Domenica, all’Arsenale di Venezia, vi ho promesso una cosa sola: che stasera avremmo messo sotto i ferri il quinquennio dell’art. 2, comma 1, lett. o), CCII, e la faglia aperta fra i Principi di attestazione dei piani di risanamento del CNDCEC (ed. 2024) e Cass. civ., Sez. I, ordinanza 22 luglio 2024, n. 20059.
Mantengo la promessa. Ma tra domenica e oggi ho trovato qualcosa che non mi aspettavo: non una sentenza. Due. La stessa identica domanda — l’attestatore è davvero indipendente? — decisa due volte a nove mesi di distanza, con due risposte opposte. Una lo dichiara privo del requisito e manda l’impresa in liquidazione giudiziale. L’altra lo assolve e conferma l’omologa. Stasera le mettiamo sul tavolo, una accanto all’altra.

