Il white paper, storicamente un documento informale e privo di standard uniformi nel settore delle criptovalute, diventa sotto MiCA un documento formale obbligatorio, con contenuti minimi prescritti dalla legge per ogni emissione di cripto-attività offerta al pubblico o ammessa alla negoziazione.
Il documento deve descrivere in modo chiaro le caratteristiche tecniche del token, i diritti e gli obblighi ad esso connessi, i rischi specifici per l'investitore, e le informazioni sull'emittente, con un livello di dettaglio comparabile, per certi aspetti, a quello richiesto per un prospetto finanziario tradizionale.
La responsabilità civile per informazioni false, fuorvianti o incomplete contenute nel white paper ricade sull'emittente e, in alcuni casi, sui membri del suo organo di amministrazione, secondo un meccanismo di responsabilità che intende rendere questi documenti non più semplici strumenti di marketing, ma dichiarazioni con conseguenze legali concrete.
Per gli investitori che hanno subito un danno a causa di informazioni false contenute in un white paper non conforme, questa nuova disciplina apre concretamente la strada ad azioni di risarcimento del danno, uno strumento di tutela che nel settore cripto, prima di MiCA, era di fatto quasi inutilizzabile per l'assenza di standard informativi vincolanti.
