Accanto alla disciplina dei sistemi ad alto rischio, l'AI Act individua una categoria distinta e più severa: le pratiche di intelligenza artificiale considerate a rischio inaccettabile, che il regolamento vieta espressamente senza possibilità di regolarizzazione attraverso valutazioni di conformità.
Tra le pratiche vietate figura il social scoring generalizzato da parte di autorità pubbliche, cioè la valutazione della affidabilità sociale delle persone basata su comportamenti in contesti multipli, con conseguenze pregiudizievoli o sproporzionate rispetto al contesto originario in cui i dati sono stati raccolti.
Anche l'utilizzo di tecniche subliminali o manipolative che alterano materialmente il comportamento di una persona causando un danno significativo, e i sistemi che sfruttano vulnerabilità specifiche legate all'età o alla disabilità per distorcere il comportamento, rientrano tra le pratiche vietate.
Il riconoscimento biometrico in tempo reale in spazi pubblici da parte delle autorità di contrasto è vietato come regola generale, con eccezioni tassative e circoscritte — ricerca di vittime di reati specifici, prevenzione di minacce terroristiche imminenti — soggette comunque ad autorizzazione giudiziaria preventiva, salvo casi di urgenza motivata.
