Le misure dedicate al turismo all'interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza hanno destinato risorse significative alla riqualificazione delle strutture ricettive italiane, con particolare attenzione all'efficientamento energetico e alla trasformazione digitale del settore.
Gli investimenti finanziati hanno riguardato tipicamente interventi di efficientamento energetico degli edifici, digitalizzazione dei sistemi di prenotazione e gestione, e in alcuni casi la riqualificazione di strutture dismesse o sottoutilizzate per riportarle sul mercato ricettivo.
Chi ha beneficiato di questi contributi pubblici resta soggetto a specifici vincoli di destinazione d'uso per un periodo determinato, tipicamente alcuni anni dalla conclusione dell'investimento: la cessione o il cambio di destinazione della struttura prima della scadenza di questi vincoli può comportare la revoca, parziale o totale, del contributo ricevuto.
Per chi valuta oggi l'acquisto di una struttura alberghiera che ha beneficiato di questi fondi, la verifica dell'esistenza e della scadenza dei vincoli di destinazione è un passaggio di due diligence imprescindibile, perché può incidere sia sulla libertà gestionale futura sia sull'eventuale responsabilità solidale per la restituzione del contributo in caso di violazione dei vincoli da parte del venditore.
