Il regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività, noto con l'acronimo MiCA, distingue tre macro-categorie principali di token, ciascuna con un proprio regime autorizzativo e requisiti prudenziali specifici.
I token di moneta elettronica, o e-money token, sono agganciati al valore di una singola valuta ufficiale, come l'euro o il dollaro, e devono essere emessi da un istituto di moneta elettronica o da una banca autorizzata, con obblighi di riserva pienamente liquida e segregata.
I token collegati ad attività, o asset-referenced token, fanno riferimento a un paniere di valute, materie prime o altre cripto-attività, e sono soggetti a un regime autorizzativo ancora più stringente, data la loro maggiore complessità e il rischio sistemico potenzialmente più elevato.
Tutti gli altri token che non rientrano nelle due categorie precedenti — genericamente definiti come altri token, che includono la maggior parte delle criptovalute di utilizzo comune — sono soggetti a un regime più leggero, ma comunque richiedono un white paper informativo conforme ai requisiti di trasparenza previsti dal regolamento.
