La formazione delle classi di creditori è uno dei passaggi più delicati nella costruzione di un piano di concordato preventivo. La legge impone omogeneità di posizione giuridica e di interessi economici tra i creditori inseriti nella stessa classe.
Perché conta così tanto? Perché il voto sul concordato si conta per classi, non solo per teste o per importo complessivo: un piano può essere approvato anche se non tutte le classi votano a favore, purché la maggioranza delle classi lo approvi e sia rispettato un test di convenienza per le classi dissenzienti.
Questo meccanismo, noto come cram-down interclassi, permette di superare l'opposizione di una minoranza di creditori quando il piano garantisce loro un trattamento non inferiore a quello che riceverebbero in una liquidazione giudiziale.
Costruire le classi in modo strategico — ma sempre nel rispetto dei criteri di omogeneità che il tribunale controlla in sede di ammissione — è spesso la differenza tra un piano che passa e uno che si arena sull'opposizione di un singolo creditore forte.
