Le dichiarazioni e garanzie del venditore, comunemente indicate con il termine inglese representations and warranties, sono uno degli elementi centrali di negoziazione in ogni contratto di acquisizione, e rappresentano lo strumento contrattuale con cui l'acquirente si tutela contro rischi che potrebbero non essere emersi durante la due diligence.
Il venditore dichiara, sotto la propria responsabilità contrattuale, l'accuratezza di determinate affermazioni relative all'azienda ceduta: la regolarità dei bilanci, l'assenza di contenziosi non divulgati, la conformità normativa dell'attività, l'assenza di debiti non dichiarati oltre determinate soglie.
La negoziazione si concentra tipicamente su tre elementi: l'ampiezza delle garanzie prestate, i limiti temporali entro cui l'acquirente può far valere una violazione, e i limiti economici — sia minimi, sotto i quali una violazione non è azionabile, sia massimi, il tetto complessivo di responsabilità del venditore per l'insieme delle violazioni contestate.
Un meccanismo sempre più diffuso per gestire questo rischio è la polizza assicurativa warranty and indemnity, che trasferisce a un assicuratore terzo il rischio di violazione delle garanzie prestate dal venditore, permettendo a quest'ultimo di uscire dall'operazione con una responsabilità residua molto più limitata, e all'acquirente di avere comunque una copertura solida in caso di violazione accertata successivamente al closing.
