Un sistema di adeguati assetti organizzativi efficace non si limita a tenere una contabilità in ordine: deve essere capace di produrre segnali interpretabili, che l'organo amministrativo possa leggere per accorgersi della crisi prima che diventi irreversibile.
Tra gli indicatori più comunemente utilizzati nella prassi professionale figurano i ritardi sistematici nei pagamenti a fornitori e dipendenti, l'utilizzo costante e crescente degli affidamenti bancari fino ai limiti concessi, il deterioramento progressivo degli indici di equilibrio patrimoniale e finanziario.
Un indicatore spesso sottovalutato riguarda il rapporto tra debito e patrimonio netto, e la sua evoluzione nel tempo: un trend costante di peggioramento, anche in assenza di una crisi conclamata nell'immediato, è un segnale che un sistema di monitoraggio adeguato dovrebbe intercettare con largo anticipo.
L'obbligo dell'amministratore non è evitare che questi segnali compaiano — non sempre è possibile — ma predisporre gli strumenti per accorgersene tempestivamente e attivarsi di conseguenza: è la tempestività della reazione, più della perfezione del sistema di rilevazione, ciò che la legge e la giurisprudenza valutano in retrospettiva.
