Gli affidamenti bancari concessi alle imprese si distinguono principalmente in due categorie con regole molto diverse: gli affidamenti a revoca, che la banca può recedere in qualsiasi momento con un preavviso spesso breve, e gli affidamenti a tempo determinato, vincolanti fino alla scadenza pattuita salvo giusta causa.
La distinzione diventa cruciale proprio nei momenti di difficoltà dell'impresa: un affidamento a revoca può essere ritirato dalla banca non appena percepisce un aumento del rischio di credito, privando l'impresa di liquidità proprio quando ne ha più bisogno.
La giurisprudenza ha riconosciuto, in alcuni casi, una responsabilità della banca per revoca abusiva dell'affidamento, quando esercitata in modo improvviso e senza un preavviso adeguato rispetto alle legittime aspettative dell'impresa, specie se la revoca contribuisce in modo determinante ad aggravare la crisi.
Per l'impresa, conoscere fin dall'inizio del rapporto la natura dei propri affidamenti — a revoca o a tempo determinato — è un elemento di pianificazione finanziaria essenziale, che dovrebbe entrare a pieno titolo tra gli indicatori monitorati da un sistema di adeguati assetti organizzativi.
