Chi intende acquistare una struttura alberghiera deve condurre una due diligence significativamente più articolata rispetto a quella di un immobile ordinario, che va ben oltre la verifica della regolarità urbanistica e catastale dell'edificio.
Un primo elemento specifico da verificare è la classificazione ricettiva ufficiale della struttura — le stelle assegnate dall'autorità competente — e la sua conformità effettiva ai requisiti richiesti per quella categoria, verificando che non vi siano procedimenti di declassamento pendenti o rischi concreti in tal senso.
Le licenze di somministrazione di alimenti e bevande, se la struttura include ristorante o bar, vanno verificate con attenzione particolare: una licenza intrasferibile o legata a specifiche condizioni personali del gestore uscente può richiedere una nuova procedura autorizzativa, con tempi e incertezze da considerare nella pianificazione dell'operazione.
Se la struttura è già gestita da un operatore terzo tramite affitto d'azienda o management contract, l'esame dettagliato di quel contratto — durata residua, clausole di risoluzione anticipata, eventuali diritti di prelazione riconosciuti al gestore — è determinante per capire cosa l'acquirente sta effettivamente comprando: un immobile libero, o un immobile vincolato a un rapporto di gestione che continuerà anche dopo il trasferimento della proprietà.
