La distinzione tra cliente consumatore e cliente impresa non è un dettaglio formale nel contenzioso bancario: attiva un sistema di tutele completamente diverso, radicato nel Codice del Consumo per la prima categoria.
Il consumatore beneficia di una disciplina rafforzata sulle clausole vessatorie, che si presumono nulle se non specificamente approvate per iscritto e se creano uno squilibrio significativo a suo svantaggio, senza che debba dimostrare in concreto il pregiudizio subito.
Anche il foro competente cambia: per le controversie con i consumatori si applica inderogabilmente il foro di residenza o domicilio del consumatore stesso, mentre per i rapporti tra banca e impresa le clausole di deroga alla competenza territoriale sono generalmente valide se pattuite correttamente.
Un'impresa, pur non godendo delle stesse tutele automatiche del consumatore, non è priva di protezione: resta sempre applicabile la disciplina generale sulla trasparenza bancaria e sulle soglie inderogabili come quella dell'usura, che tutelano indistintamente ogni cliente, indipendentemente dalla propria natura giuridica.
