Il debito fiscale è quasi sempre la voce più pesante nel passivo di un'impresa in crisi: IVA non versata, ritenute, contributi previdenziali accumulati negli anni più difficili. La Composizione negoziata prevede un canale specifico per trattare anche questa componente.
La transazione fiscale nella Composizione negoziata permette di proporre all'Agenzia delle Entrate un pagamento parziale e dilazionato del debito tributario, purché la proposta garantisca all'Erario un trattamento non deteriore rispetto a quello che riceverebbe in caso di liquidazione giudiziale dell'impresa.
I tempi di risposta dell'Agenzia sono spesso il vero collo di bottiglia dell'intero percorso: mentre banche e fornitori possono decidere in settimane, l'amministrazione finanziaria ha processi interni di valutazione che allungano naturalmente i tempi della trattativa.
Un elemento tecnico che cambia l'esito pratico: la proposta va corredata da un'attestazione di convenienza, che confronta lo scenario proposto con quello, alternativo, della liquidazione. Senza quel confronto numerico, l'Agenzia difficilmente aderisce.
