Il tema del cloud sovrano viene spesso percepito come una questione rilevante solo per le grandi imprese soggette a regolamentazione settoriale specifica — banche, assicurazioni, infrastrutture critiche — ma una valutazione simile ha valore concreto anche per imprese di dimensioni molto più contenute.
Una piccola impresa che gestisce informazioni riservate su clienti, segreti industriali su processi produttivi proprietari, o semplicemente dati personali sensibili dei propri dipendenti, affronta comunque il rischio, per quanto meno probabile nella pratica quotidiana, che quei dati siano oggetto di accesso da parte di autorità estere secondo normative extraterritoriali del Paese del proprio fornitore cloud.
Il costo aggiuntivo di scegliere un fornitore con caratteristiche di maggiore sovranità tecnologica non è sempre proibitivo come si potrebbe pensare: esistono oggi alternative europee competitive, in particolare per i servizi cloud di base come storage e posta elettronica, che non comportano necessariamente un premio di prezzo significativo rispetto ai grandi operatori extraeuropei.
Il consiglio pratico per una piccola impresa non è necessariamente migrare interamente verso fornitori europei, quanto piuttosto segmentare consapevolmente i propri dati: riservando un'infrastruttura con maggiori garanzie di sovranità per le informazioni più sensibili, mantenendo eventualmente soluzioni più economiche e diffuse per i dati meno critici, con un approccio proporzionato al reale valore e sensibilità di ciascuna categoria di informazioni trattate.
