Uno dei dubbi più frequenti tra gli imprenditori di piccole e medie dimensioni riguarda l'applicabilità pratica dell'obbligo di adeguati assetti: come si concilia una previsione pensata anche per grandi gruppi con la realtà di un'azienda con pochi dipendenti e risorse organizzative limitate?
La stessa formulazione dell'articolo 2086 fornisce la risposta: l'adeguatezza va valutata in relazione alla natura e alle dimensioni dell'impresa. Per una PMI, un sistema di adeguati assetti non richiede strutture complesse quanto quelle di un grande gruppo industriale, ma strumenti proporzionati alla propria scala operativa.
In pratica, per una piccola impresa questo si traduce spesso in un cruscotto essenziale di indicatori — cash flow previsionale a breve termine, monitoraggio degli affidamenti bancari, controllo periodico dei principali crediti e debiti — che non richiede necessariamente software gestionali costosi, ma disciplina e regolarità nella loro consultazione.
Il punto critico per le PMI non è quasi mai la complessità tecnica del sistema, ma la sua reale utilizzazione: molte piccole imprese hanno già a disposizione i dati necessari nel proprio gestionale contabile, ma non li trasformano mai in indicatori periodici che l'amministratore consulti con regolarità.
