Nei gruppi di società, l'obbligo di adeguati assetti organizzativi non si esaurisce a livello di singola controllata: la holding ha un proprio dovere di predisporre strumenti che le permettano di monitorare la situazione economico-finanziaria dell'intero gruppo, non solo della propria attività diretta.
Questo doppio livello di controllo risponde a una logica precisa: una crisi che nasce in una controllata periferica può propagarsi rapidamente al resto del gruppo attraverso garanzie incrociate, finanziamenti infragruppo, rapporti commerciali interni che concentrano il rischio.
Nella pratica, un sistema di adeguati assetti di gruppo richiede un reporting periodico standardizzato da parte di tutte le controllate verso la holding, con indicatori omogenei che permettano un confronto immediato e la rilevazione tempestiva di segnali di crisi localizzati.
La responsabilità degli amministratori della holding, in caso di crisi di una controllata che si propaga al gruppo, viene valutata anche alla luce dell'adeguatezza di questo sistema di monitoraggio consolidato: l'assenza di un flusso informativo strutturato tra controllata e capogruppo è un elemento che aggrava la posizione degli amministratori della holding in sede di eventuale azione di responsabilità.
