Ogni bilancio d'esercizio richiede agli amministratori una valutazione esplicita sulla sussistenza del presupposto della continuità aziendale, comunemente noto con l'espressione inglese going concern.
Questa valutazione non può ridursi a una dichiarazione formale priva di sostanza: richiede un'analisi documentata delle previsioni di cassa per almeno i dodici mesi successivi alla data di riferimento del bilancio, considerando gli impegni finanziari in scadenza e le fonti di copertura disponibili.
Quando emergono incertezze significative sulla continuità aziendale, la legge impone di darne adeguata informativa in nota integrativa, descrivendo le criticità rilevate e le azioni che l'organo amministrativo intende intraprendere per affrontarle.
L'assenza o l'insufficienza di questa documentazione, in un contesto di crisi successivamente conclamata, viene letta come un ulteriore indice della carenza di adeguati assetti: un amministratore che non ha nemmeno formalizzato l'analisi sulla continuità aziendale difficilmente potrà sostenere di aver adottato un sistema di monitoraggio adeguato alla situazione dell'impresa.
